Vacanze ad ostacoli per le persone disabili

Vacanze ad ostacoli per le persone disabili

Per oltre 50 milioni di persone con disabilità motoria in Europa le vacanze non sono ancora un diritto.
Infatti, secondo l’European Network for Accessible Tourism (Enat), i viaggiatori trovano ancora troppe difficoltà, come la mancanza di strutture attrezzate, di trasporti adeguati ed di assistenza sul posto.
Inoltre vi sono molti problemi anche per gli anziani, le persone con difficoltà temporanee e le famiglie con bambini.

Strutture poco accessibili

Per tutte queste persone è difficile trovare strutture che siano totalmente adatte a soddisfare tutte le loro esigenze particolari.
Anche quelle che si possono trovare on line come accessibili con il simbolo della carrozzina, di fatto si autodefiniscono tali senza esserlo nella realtà.
Infatti spesso si incontrano scalini o improbabili entrate secondarie non segnalate e soprattutto non autonome.
Eppure le norme ci sono, manca un piano nazionale omogeneo di mappatura di tutte le strutture alberghiere accessibili, e sono pochi gli investimenti per la rimozione delle barriere architettoniche.

Difficoltà nei voli

Molti problemi sono legati anche ai voli aerei. Anche se la legislazione dell’Unione Europea in materia è molto dettagliata, di fatto le varie compagnie aeree usano regole interne che creano confusione.
E spesso si assiste ad uno scarico di responsabilità tra le compagnie e gli aeroporti per quanto riguarda i disservizi che avvengono soprattutto riguardo il trasporto delle carrozzine.
Inoltre i bagni degli aerei non sono utilizzabili dalle persone disabili durante il volo ed il personale di bordo non è assolutamente attrezzato per dare assistenza.

I Contrassegni

Un altro ostacolo rilevato è quelle della validità dei contrassegni per gli invalidi.
Infatti manca un database comune per l’Italia e per l’Europa, e quando si vuole utilizzare un posto riservato od accedere alla ZTL bisogna segnalarlo in modalità diverse per non rischiare la multa.
Per non parlare della diversità dei documenti o delle certificazioni richieste per accedere agli sconti vari.

E l’assistenza sul posto

Infine la difficoltà principale per molte persone è legata alla mancanza di assistenza durante la vacanza.
Accanto agli assistenti familiari esistono alcune forme di volontari, ma spesso questi non sono formati adeguatamente per aiutare una persona con gravi problemi.
Mentre sul posto è difficile trovare persone specifiche, se non pagandole di propria tasca.

Il mercato potenziale

L’unica risposta a queste problematiche sarebbe lo sviluppo di informazioni e di reti accessibili, anche attraverso i social, che possano far ampliare l’offerta e le modalità di un turismo per tutti.
E questo aumenterebbe notevolmente le potenzialità turistiche ed economiche dei territori, creando un vantaggio per le strutture e le comunità intere.
Si stima infatti in centinaia di milioni di euro il possibile ricavo per le aziende legate al turismo se queste investissero in una progettazione adeguata ed in un’offerta in grado di soddisfare le esigenze di tutti.

Tra queste reti possiamo ricordare  HostAbilityun progetto rivolto a giovani con disabilità fisiche e sensoriali che dispongano di una casa accessibile adatta a ospitare turisti con problematiche simili, 
Il programma è gestito dalla Cooperativa aCapo, in collaborazione conl’Assessorato alle Politiche Sociali e Welfare della Regione Lazio ed il supporto di Caris-Università Tor VergataCentri per l’impiego ed Ente Nazionale Sordi Onlus.