Autismo e turismo: il web aiuta

Autismo e turismo: il web aiuta

Il viaggio in posti nuovi è generalmente associato a sensazioni positive, ma chi non ha provato mai momenti di inquietudine durante la vacanza? Prendiamo gli aeroporti, possono essere un’esperienza spaesante anche per i viaggiatori esperti: cambiamenti dell’ultimo minuto, regole sui liquidi, perquisizioni e metal detector che continua suonare, naturalmente, il costante timore di perdere il proprio aereo.

Ora, immaginate di affrontare tutto questo essendo una persona che vive una condizione all’interno dello spettro autistico. “Molte persone che hanno l’autismo e vogliono andare in vacanza o in gita provano un enorme livello di stress a causa del non familiare, a causa dell’ignoto, perché la loro routine è interrotta”, afferma Sien Depoortere che, in Belgio, per affrontare questo problema ha creato un sito Web ‘scaccia sorprese’. (link all’articolo)

Turismo e autismo

Il risultato, dice Depoortere, è che le persone con autismo, semplicemente, evitano di andare in viaggio per non dover affrontare imprevisti. Il sito Web Toerisme voor Autisme, quindi, mira ad aiutare questi turisti speciali rendendo ‘un po’ più noto’ l’ignoto.

Sien Depoortere ha esaminato più di 20 attrazioni turistiche nelle Fiandre suddividendo in tre categorie e nei minimi dettagli ciò che i visitatori possono aspettarsi. Tutte le informazioni possono essere scaricate gratuitamente dal sito Web.

La guida fotografica illustrata del parco Stoomgroep di Turnhout, ad esempio, descrive passo dopo passo ciò che i visitatori vedranno quando visiteranno la piccola ferrovia nel parco cittadino: i colori dei diversi tipi di biglietti d’ingresso (giallo o verde), il numero di finestre della biglietteria (due) e la durata di un viaggio in treno (otto minuti).

Il foglio delle regole, nel frattempo, delinea ciò che i visitatori possono e non possono fare al parco di Stoomgroep in un linguaggio facilmente comprensibile e con foto. Non sporgersi dai treni, non tenere le braccia all’esterno del treno e non attraversare la linea bianca.

Per alcune attrazioni è possibile anche scaricare una mappa sensoriale. La mappa dello zoo di Anversa, ad esempio, specifica dove i visitatori dovrebbero prepararsi per gli odori forti (la zona degli elefanti al coperto), in quali aree non ci sarà molta luce (la zona dei rettili) e quali sezioni sono chiuse da tende in PVC come quelle che si possono trovare nei laboratori dei supermercati.

Questa buona prassi, è nata da una ricerca post-laurea di Sien Depoortere presso l’Università di Lovanio, è il primo sito di questo genere in Belgio.

Grandi fraintendimenti
Secondo la ricercatrice malgrado negli ultimi anni stia maturando una crescente consapevolezza sull’importanza dell’accessibilità nel settore turistico fiammingo, sia da parte di attori privati ​​che pubblici, l’attenzione per le esigenze delle persone con autismo è rimasta al palo . “Gli sforzi si sono concentrati principalmente sull’accessibilità per chi vive su sedia a ruote, sui ciechi e sui sordi” spiega Depoortere “l’autismo non ha ricevuto alcuna attenzione”.

La creatrice del sito web attribuisce questo fenomento all’ignoranza sul disturbo. “Tutti possono capire che una pesrona su sedia a ruote non può fare un passo, ma è molto più complesso e difficile mettersi nella posizione di qualcuno con autismo. Spesso i bambini con autismo sono ancora percepiti come difficili o fastidiosi, un bambino che non è stato educato bene”.

Il modello di business è semplice: le attrazioni mappate fruttano alla Depoortere una commissione per la valutazione e sono poi disponibili sul sito Web. Toerisme voor Autisme è rivolto ai bambini e ai loro genitori. Sebbene le mappe siano attualmente accessibili solo in olandese, Depoortere spera presto di crearne nuove versioni e i confini del Paese. “Inizieremo con una serie di attrazioni in Vallonia e poi ci rivolgeremo ai paesi vicini come i Paesi Bassi e la Francia”. Speriamo tocchi presto anche all’Italia.